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Aspettare un bambino in due

La tua compagna aspetta un bambino, tu anche; eppure, ti senti un po' escluso dall'esperienza. La gravidanza non sarà forse una cosa da donne? Doctissimo fa il punto sulla gravidanza vista dalla prospettiva dei papà!

Aspettare un bambino in due
© Getty Images

Presso alcune tribù dell'America del Sud, gli uomini si sdraiano quando la puerpera partorisce. Con questa tradizione, detta covata, il padre partecipa a un evento riservato a priori alle donne. Durante la gravidanza della loro compagna, alcuni uomini ingrassano, avvertono dei mal di pancia, come se fossero anche loro incinti! Come una sorta di covata, questa somatizzazione dimostra fino a che punto alcuni padri soffrano di non essere più partecipi. Perché, nonostante la volontà di partecipare alla gravidanza della compagna e di assistere al parto, talvolta trovano con difficoltà il proprio posto durante quei nove mesi così particolari.

Amore, massaggi e aptonomia

Ecco qualche semplice metodo per essere coinvolti nell'esperienza:

  • Accompagnando la tua compagna alle visite mediche mensili o alle ecografie, sentirai battere il cuore del bambino, vedrai le sue prime immagini, sfocate ma decisamente commoventi! Scoprirai così qualcosa di più sul suo sviluppo;
  • Durante la gravidanza, la tua compagna probabilmente mal sopporta che il proprio corpo venga deformato; rassicurala, mostrale ricorrendo a dimostrazioni fisiche che non è meno seducente;
  • Ha male alla schiena? Non lasciare l'esclusiva dei massaggi agli specialisti!
  • Verso i 5 mesi, il bambino reagisce quando la pancia della madre viene toccata; manifesta di gradire, gioca con la mano che gli "parla", si sposta. Questi giochi di contatto hanno dato origine a una nuova "scienza", l'aptonomia, che si pratica in coppia con l'aiuto di un medico o di un'ostetrica formati in questa disciplina. Permette al padre di comunicare meglio con il proprio figlio durante la gestazione e dopo la nascita.

Prepararsi al parto

È difficile vedere soffrire la donna che ami, senza poterla aiutare. Eppure è ciò che accade spesso quando gli uomini non sono preparati allo spettacolo del parto. Per evitare di arrivare totalmente impotenti il giorno X, vale la pena di partecipare alla preparazione: non si tratta di imitare le respirazioni durante le contrazioni o le spinte al momento dell'espulsione, ma di imparare i gesti che potranno agevolarla.

Massaggiando la donna, aiutandola a distendersi per riprendersi fra una contrazione e l'altra, oltre che per ossigenare il bambino, ripetendo gli esercizi imparati nel corso di preparazione (in particolare la tecnica sofrologica), aiutandola a rinfrescarsi o semplicemente chiamando l'ostetrica al momento opportuno, diventi anche tu un attore protagonista dell'evento.

Come diventare il padre del proprio figlio

Ovviamente, tu, il padre, non avrai portato il bambino per nove mesi dentro di te e, se la tua compagna lo allatta, dovrai aspettare ancora un po' di tempo prima di nutrirlo. Ma che importanza ha? Sappi che questo bambino già ti conosce! La tua voce gli è familiare da molti mesi, e lo stesso vale per il tuo odore! Tanto che alla nascita è particolarmente sensibile alle tue carezze e alle parole. Per diventare un po' di più il suo papà, cambialo, fagli il bagnetto, tienilo in braccio: nient'altro che il contatto pelle a pelle! E, soprattutto, non lasciarti intimidire dall'esperienza che la tua compagna ha acquisito con la maternità! Molto presto sarai bravo quanto lei a cambiarlo, cullarlo, calmarlo. Sei suo padre!

Marianne Chouchan

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11/07/2012

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