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Quale contraccettivo dopo la gravidanza?

Sei appena tornata a casa con il tuo bambino, felice ma stanca... e forse non hai voglia di vivere subito una nuova gravidanza! Allora non dimenticare la contraccezione…

Quale contraccettivo dopo la gravidanza?
© Getty Images

Certe credenze sono dure a morire... Ma in materia di contraccezione, meglio evitare l'approssimazione.

Qualche falsità da evitare: "Non bisogna riprendere l'attività sessuale subito dopo il parto..."

Già, e perché? Se ne hai voglia, non privartene. Non ci sono limiti stabiliti dal medico alla ripresa dell'attività sessuale. Meglio aspettare qualche giorno che le perdite siano terminate, che il collo dell'utero si sia ben chiuso, per evitare rischi di infezioni. E se hai subito un'episiotomia, aspetta che sia ben cicatrizzata, altrimenti, ahi! Comunque, nella maggior parte dei casi, è piuttosto la voglia che manca. È normale, sei molto stanca, e hai altre cose per la testa. Non preoccuparti, tornerà.

Qualche falsità da evitare: "Inutile pensare alla contraccezione prima del ritorno delle mestruazioni"

Falso... Il ritorno del ciclo mestruale, è la ricomparsa delle mestruazioni alla fine di un ciclo, quindi c'è già stata un'ovulazione. È possibile ovulare 2 settimane dopo un parto, anche se nella maggior parte dei casi l'ovulazione è più tardiva (in media 45 giorni dopo). Dunque può succedere che una donna rimanga di nuovo incinta subito dopo aver partorito.

Qualche falsità da evitare: "L'allattamento è un metodo di contraccezione"

Falso! Certamente il fatto di allattare ritarda la data della prima ovulazione, ma è impossibile prevedere questa data in modo sicuro. Quindi è pericoloso fidarsi dell'allattamento. In compenso, bisogna tener conto dell'allattamento per scegliere un buon metodo contraccettivo.

Che metodo utilizzare?

Fra qualche settimana, tornerai senza dubbio al tuo metodo abituale. Ma per il momento, occorre prendere qualche precauzione, soprattutto se allatti.

I metodi locali

Il preservativo può essere utilizzato senza problemi dopo un parto, come anche gli spermicidi (gel e spugne da rinnovare ad ogni rapporto, ovuli efficaci per 24 ore).

Il diaframma non è quasi più utilizzato ai nostri giorni, è in ogni modo da evitare dopo il parto perché si corre il rischio di bloccare l’eliminazione delle secrezioni, favorendo così un'infezione.

La spirale

L’utilizzo precoce non è raccomandato. Bisogna in effetti aspettare che l'utero abbia ripreso bene le sue normali dimensioni, altrimenti, se il collo è ancora dilatato e la spirale rischia di essere espulsa. Occorre quindi contare da 4 a 6 settimane dopo un parto, di più in caso di allattamento, e 6 mesi dopo un cesareo.

I contraccettivi ormonali

Potrai riprendere la tua abituale contraccezione ormonale (pillola, anello, impianto) se non allatti e se non hai controindicazioni. Tuttavia, subito dopo il parto è meglio evitarli, in quanto la coagulazione del sangue è più facile e il rischio di flebite è significativo. È meglio utilizzare un altro metodo fino al ritorno del ciclo.

Se allatti, comunque, tutto ciò che consumi può passare nel latte... Inoltre, dovranno essere presi in considerazione altri metodi di contraccezione. Chiedi consiglio al tuo medico.

Dott. Marine Olivier

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09/08/2012

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