Il puerperio
Il corpo di una donna che ha appena partorito subisce cambiamenti. Cura, riposo e altri consigli per tornare a una vita normale.
Che cosa si intende per puerperio?
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Il periodo di tempo che va dal momento dell’espulsione della placenta alla ripresa delle mestruazioni.
Quanto tempo dopo il parto la paziente può alzarsi?
Subito.
Dopo quanto tempo può ricominciare a mangiare e bere?
Quando la puerpera se la sente e lo chiede; qualora le sia stata praticata una narcosi per inalazione, in determinate condizioni, è meglio differire di qualche ora.
Di quali particolari capi di vestiario necessita la puerpera?
Di un reggiseno; l’uso di una ventriera, un tempo abituale, è oggi controverso in quanto terrebbe in stato di inerzia i muscoli addominali.
Dopo il parto può rendersi necessario il ricorso a un catetere per ovviare all’impossibilità, da parte della puerpera, di urinare spontaneamente?
Sì, un simile fenomeno non è affatto insolito; prima di ricorrere a un simile accorgimento è tuttavia opportuno tentare con ogni mezzo di indurre la puerpera a urinare spontaneamente.
Quanto tempo dopo il parto avviene la prima defecazione?
Di solito, al terzo giorno successivo; il secondo giorno alla puerpera viene somministrato un lassativo e se l’indomani questo non ottiene alcun risultato, si ricorre a un clistere.
Se la puerpera non allatta, quando si producono l’ingorgo e il turgore delle mammelle?
Di solito al terzo o quarto giorno.
Nel caso la puerpera non voglia o non possa allattare il figlio, quali cure vengono prestate alle mammelle?
a) Se sono dolenti, vi si applicano borse di ghiaccio;
b) in caso di necessità, si somministrano alla puerpera sedativi e calmanti;
c) per reprimere la secrezione lattea, si ricorre a farmaci specifici.
Se la puerpera è in condizione di allattare, quando avviene la montata lattea?
Il secondo, al più tardi il terzo giorno.
Al momento dello svezzamento, come vengono curate le mammelle?
Con la somministrazione di medicinali (per esempio, sale amaro o solfato di magnesio) atti a stimolare la perdita idrica, e limitando per alcuni giorni l’apporto di liquidi. Nel caso le mammelle fossero dolenti, si ricorre all’uso di analgesici e calmanti, nonché all’applicazione di borse di ghiaccio.
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