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Il parto a domicilio

Il parto a domicilio è associato, in Italia come nella maggior parte dei paesi occidentali, a immagini del passato, a epoche in cui le nostre bisnonne, non per scelta ma per necessità facevano nascere i loro bambini in camera da letto. Pertanto, in certi paesi, molti parti si svolgono ancora a casa. Il ritorno a questa pratica è all'insegna della nostalgia.

Il parto a domicilio
© Getty Images

I sostenitori del parto a domicilio, criticando l'eccessiva medicalizzazione che circonda la nascita, citano invariabilmente l'unico paese che fa eccezione in Europa: i Paesi Bassi.

L'esempio olandese

Se il 30% degli olandesi partoriscono in casa, è importante ricordare che la politica di prevenzione viene promossa molto più che in Italia. Ed è solo se la gravidanza non presenta alcun rischio che viene proposto il parto a domicilio in un quadro più familiare.

Per le donne che partoriscono in ospedale, esiste un sistema doppio:

  • Da una parte, i parti al policlinico sotto la sorveglianza di un'ostetrica e in un ambiente tecnico leggero per le donne che non presentano alcun rischio (stesso scenario di un parto a domicilio);
  • Dall'altra, i parti in ospedale effettuati da un ginecologo-ostetrico in un quadro tecnico che si avvale di tutte le strutture di cura e di accesso alla riduzione del dolore.

Non trascurare i rischi di complicanze

Il motivo principale di questa scelta è motivato dal timore di iper-medicalizzazione attorno alla nascita in ambiente ospedaliero, ovvero una certa "nostalgia" di un parto senza camice bianco.

Tuttavia, malgrado l'ambiente familiare più rassicurante, a casa la donna non può avvalersi delle tecniche di riduzione o di soppressione del dolore durante il parto (epidurale, ecc.). In caso di complicanze, si provvederà al trasporto in ospedale in situazioni di estrema urgenza. Inoltre, a casa, il monitoraggio è quasi inesistente.

Infine, gli studi comparativi che vantano i meriti comparativi del parto a domicilio sono spesso falsati dal semplice fatto che questa scelta è riservata solo a pazienti la cui gravidanza non presenta alcun rischio. Per le altre, il parto in ambiente ospedaliero è obbligatorio.

Inoltre, anche nei Paesi Bassi, il numero di parti a domicilio sta calando, la comodità e la sicurezza dell'ambiente ospedaliero convincono ormai i più scettici.

David Bême

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08/08/2012
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