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Nascita: i reparti maternità si rinnovano

Oggi che i parti in casa stanno tornando di moda, alcuni reparti maternità propongono servizi innovativi alle famiglie, consentendo loro di vivere un’esperienza sensoriale, complementare alle cure mediche. Doctissimo ha assistito all’inaugurazione del Máxima Medical Center di Veldhoven, nei Paesi Bassi, una clinica privata interamente dedicata al benessere della famiglia.

I reparti maternità si rinnovano
© Getty Images

Tener conto delle emozioni dei genitori, mantenere il legame tra loro e il bambino, anche se nasce prematuro, offrire camere singole degne dei migliori hotel contemporanei… E se questo “lusso” fosse in realtà solo un modo ottimale per ridurre la durata dei soggiorni in maternità e permettere alle famiglie di vivere meglio una fondamentale tappa della vita come la nascita di un figlio?

Incoraggiare il legame genitori-figli sin dalla nascita

In diversi Paesi, l’idea di mantenere il legame tra i genitori e il bambino al momento della nascita è oggi ben accolta. Eppure, fino a pochi anni fa, i bambini nati prematuri venivano messi in incubatrici insonorizzate e separati dalle loro famiglie per evitare qualsiasi fonte di contaminazione. Ora è stato dimostrato che i neonati si sviluppano e si autonomizzano meglio (peso, altezza…) se sono a contatto con la madre. “Una brusca separazione alla nascita può essere traumatizzante per un bambino, perché i suoi punti di riferimento (la voce, l’odore, il calore della madre…) di colpo spariscono. Così sono state avviate numerose iniziative in tutto il mondo come la creazione di unità di marsupio-terapia, l’iniziazione al contatto con la pelle della mamma, la proposta di far dormire il bambino con lenzuola contenenti l’odore della madre…”, spiega la Dottoressa Myriam Szejer, pedopsichiatra al reparto maternità dell’ospedale Foch di Suresnes.

Medici che collaborano con i genitori

Alcune mamme scelgono di partorire a domicilio in seguito a una brutta esperienza avuta in ospedale durante la quale hanno avuto “la sensazione di essere delle pedine, di non essere prese in considerazione, di non avere la possibilità di scegliere la posizione del parto o di essere considerate malate”: le testimonianze delle mamme insoddisfatte del loro parto non mancano. Certo, i reparti maternità hanno fatto progressi, ma destreggiarsi tra la scarsità del personale, la riduzione dei costi e la voglia di offrire ai genitori un progetto di nascita personalizzato è comunque difficile.

Eppure è ragionevole pensare che una struttura che tenga conto sia dell’aspetto medico che dell’aspetto emotivo del parto può, a lungo termine, portare a risparmiare. “Si tratta di risparmi non ancora quantificati, ma riteniamo che la durata dei ricoveri, così come i consulti medici dopo la nascita,potrebbero essere ridotti se vissuti nell’ambito di un parto rassicurante”, dichiara il Prof. Guidoei, ginecologo del Máxima Medical Center.

Non ci sarà più bisogno delle sale parto?

Una cosa è certa: la volontà di migliorare i servizi offerti a genitori e neonati è forte. Al Máxima Medical Center, si è andati in questa direzione con l’acquisto di materiale medico trasportabile per consentire alle famiglie di non cambiare mai camera. “Non c’è una sala parto. Al momento della nascita è l’équipe medica che si reca dai genitori.Una volta nato il bambino, il personale se ne va e nella camera non resta alcuno strumento medico”, prosegue il Prof. Guidoei.

Il parto del futuro: schermo gigante e ciliegio in fiore

Quest’anno, al Máxima Medical Center, sta per essere sperimentata una nuova idea su 60 genitori: nella camera, di fronte al letto della mamma, uno schermo gigante sarà collegato all’apparecchio di monitoraggio (l’apparecchio che registra le contrazioni). Dopo ogni contrazione, sullo schermo apparirà un fiore di ciliegio. Lo spazio tra i fiori indica il tempo tra una contrazione e l’altra. Al momento della nascita, sullo schermo gigante si verrà a formare il disegno di un albero della vita che sarà poi possibile salvare sul proprio cellulare e stampare per farne una partecipazione di nascita.

“Non si tratta di un gadget, l’idea è di accompagnare nel migliore dei modi i genitori durante il travaglio, aiutandoli a capire meglio quello che succede. Quando arriva una contrazione, sullo schermo appare un cerchio. Più il cerchio s’ingrandisce, più la mamma inspira. In seguito il cerchio si restringe, invitando la mamma a espirare. È abbastanza intuitivo e si sa che il fatto di rendere le donne più attive prima e dopo il parto migliora l’esperienza sia a livello emotivo che a livello clinico”, aggiunge Pascal Malengrez, direttore dell’unità Mother & Child Care presso Philips Healthcare.

La ricetta per il parto ideale? Un luogo esclusivo e caloroso in cui i genitori possono rimanere in contatto anche se il bambino nasce prematuro, un’équipe medica predisposta all’ascolto, una camera sterilizzata,di design e personalizzata,con un televisore a schermo gigante che invita i genitori a seguire l’andamento del parto, luci soffuse… un posto paradisiaco che non si ha alcuna voglia di lasciare, insomma! Invece, al Máxima Medical Center, se durante il parto va tutto bene, i genitori arrivano e lasciano la clinica in giornata. Un’esperienza che negli altri Paesi, forse, non tutte le mamme sono ancora pronte a vivere. DelphineBourdet, ottobre 2012.

Fonti:

- Inaugurazione del Máxima Medical Center di Veldhoven, Paesi Bassi – Viaggio stampa in collaborazione con Philips, giovedì 20 settembre 2012.
- Intervista telefonica con la dottoressa Myriam Szejer, pedopsichiatra al reparto maternità dell’ospedale Foch di Suresnes (Francia).

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07/11/2012
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