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L’epidurale in 10 domande

Hai sentito tutto e il contrario di tutto sull’epidurale. "Pericolosa! Dolorosa!" dicono le une. "Geniale!" rispondono le altre. In breve, l’epidurale è ancora oggetto di controversia. Per decidere di approfittarne o di rinunciarvi con cognizione di causa, Doctissimo risponde alle tue domande.

L’epidurale in 10 domande
© Getty Images

1 - Chi può beneficiare dell’epidurale?

Tutte le donne, a meno che non presentino una controindicazione, fra le principali: febbre, un'infezione a livello della schiena (foruncoli), disturbi della coagulazione sanguigna, certe malattie neurologiche. In queste circostanze, l’epidurale sarebbe pericolosa e l'anestesista si rifiuterà di somministrarla. Infine, non bisogna dimenticare le limitazioni pratiche: l’epidurale necessita della presenza e della disponibilità di un anestesista al momento del parto. Non dimenticare di informarti su questo punto se desideri poterne beneficiare, è un criterio molto importante nella scelta dell'ospedale.

2 - Hai deciso di farne a meno, ma la prova si rivela dolorosa e ti penti della tua scelta. Puoi cambiare idea all'ultimo momento?

Sì, è possibile… Fino ad un certo punto. È possibile somministrarla fino ad una dilatazione del collo dell'utero di 6 o 7 centimetri. Dopo, è un po' tardi e non avrà il tempo di agire.

3 - In pratica, come ci si sottopone ad una epidurale?

Qualche settimana prima del parto, incontrerai un anestesista. Oggi, questa consultazione è obbligatoria, sia che tu decida di partorire con l'epidurale o senza. L'anestesista ti fornirà informazioni sull'epidurale e sull'esame. Potrebbe prescriverti un'analisi del sangue. Non esitare a fare tutte le domande che ti preoccupano. Per essere sicura di non dimenticarne qualcuna, annotale prima su un blocchetto.

Al momento del tuo parto, un medico anestesista (probabilmente non lo stesso) ti esaminerà e verificherà che non presenti controindicazioni. Successivamente, ti domanderà di sederti o coricarti su un fianco e ti esaminerà nella parte bassa della spina dorsale, fra le due vertebre lombari. In questo modo, l'anestesista potrà introdurre una cannula (cateterino) nello spazio epidurale. La manovra durerà qualche minuto, talvolta di più, secondo le condizioni anatomiche (scoliosi...). Successivamente, il cateterino verrà mantenuto in posizione mediante un cerotto, e il medico ti inietterà un farmaco anestetico, monitorando la tua pressione e il ritmo cardiaco. Probabilmente ti verrà posizionata una sonda urinaria, perché l'epidurale sopprime lo stimolo urinario.

Dopo la prima iniezione, occorrerà aspettare 10-15 minuti per avvertire l'effetto sul dolore. Secondo la durata del parto, bisognerà eventualmente rinnovare le iniezioni, che saranno allora totalmente indolori perché effettuate mediante il cateterino.

4 - Fa male?

Al momento, potrebbe essere un po' doloroso. Si sente l'ago penetrare nella parte bassa schiena. È anche possibile avvertire elettricità nelle gambe o nella schiena. Ma il dolore non dura, e dopo qualche minuto il dolore associato alle contrazioni uterine si attenua notevolmente.

5 - Le gambe sono paralizzate?

No, non completamente. È normale avere un'impressione di "gambe pesanti" e di debolezza nelle gambe, ma puoi continuare a muoverti. Allo stesso tempo, l'epidurale diminuisce il dolore ma non sopprime completamente la sensibilità.

6 - Quali sono i rischi dell'epidurale?

Possono esserci effetti secondari, ma per la maggior parte sono benigni: l'effetto dell'epidurale può essere incompleto, o inesistente. Puoi avvertire dei dolori alla schiena, ma è difficile sapere se sono dovuti all'epidurale o ad una posizione assunta durante il parto. Più raramente (meno dell'1% dei casi), alcune donne presentano una forte ipotensione, oppure sentono mal di testa e vertigini per qualche giorno, a causa di una lesione della dura madre (meningi). Gli incidenti gravi sono estremamente rari (shock allergico, incidente cardiaco...), ma possono sopravvenire come in qualsiasi intervento anestetico.

7 - Quali sono le conseguenze per il bambino?

In condizioni normali, l'epidurale non cambia nulla per il bambino. Nel migliore dei casi, permette di ridurre la durata del travaglio, grazie al rilassamento provocato dal farmaco o anche perché consente l’utilizzo di prodotti che aumentano le contrazioni uterine. Tuttavia, alcuni studi hanno mostrato che la durata del travaglio potrebbe aumentare sotto epidurale. D'altra parte, renderebbe più frequenti i parti che necessitano "strumenti" (forcipe, ventose), riducendo nella madre la capacità di spingere durante l'espulsione. Infine, il bambino riceve, in modo forzato, una piccola dose di prodotto anestetico.

8 - Ci sono altre soluzioni per non sentire dolore?

Sì, ci sono altre soluzioni, ma tutto dipende dalla vostra resistenza al dolore. Le donne cinesi, ad esempio, spesso partoriscono con l'agopuntura! Senza arrivare a questi punti, alcune ostetriche vi consiglieranno metodi come la sofrologia, l'aptonomia, i massaggi per meglio tollerare il dolore. L'anestesia spinale è un altro tipo di anestesia locoregionale, molto meno tollerata rispetto all'epidurale. Infine, c'è sempre l'anestesia generale, ma questa non viene utilizzata se non in casi molto particolari (controindicazioni all'epidurale, urgenza) e il suo principale inconveniente è quello di privare la mamma dell'esperienza del suo parto.

9 - Devo sottopormi ad un cesareo, mi hanno proposto di farlo sotto epidurale. È possibile?

Certo, è possibile. È lo stesso principio di un parto naturale, eccetto per le dosi di anestetico, che saranno superiori. Questo può permetterti di vivere il tuo parto in modo diretto. Sarai completamente conscia e sentirai tutto ciò che succede. Comunque, è chiaro che non vedrai tutto, perché i campi operatori ti copriranno la visuale. Ma potrai vedere il bambino una volta nato!

Prima di prendere una decisione, parlane con l'anestesista. La cosa più importante è che tu abbia fiducia nell'anestesista, che ti guiderà al meglio.

10 - Il parto si avvicina: chiederai l'epidurale?

È una domanda alla quale solo tu puoi rispondere, parlandone con i tuoi familiari e con l'aiuto del tuo anestesista. Questo dipende da come avverti il dolore, dalla tua percezione del dolore. Per alcune, il dolore del parto è insopportabile, e l'epidurale è quindi un diritto. Trovare vantaggi al parto con dolore è un concetto maschilista e obsoleto. Per altre donne, invece, il fatto di sentire il dolore e di dominarlo può essere vissuto come un'esperienza che ti arricchisce. Sta a te vedere come ti posizioni fra questi due estremi. Al giorno d'oggi, la sola risposta che non deve essere tollerata è: "Non puoi ricevere l'epidurale perché non c'è l'anestesista a disposizione".

Dott. Marine Olivier

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07/08/2012
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