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Preparati al parto con l’agopuntura

Al termine della gravidanza le sedute di agopuntura possono aiutarti a partorire più rapidamente e serenamente. Scopri i benefici e i limiti di questa pratica millenaria basata sull’equilibrio delle energie positive e negative (Yin e Yang) all’interno del corpo.

Preparati al parto con l’agopuntura
© Getty Images

Tutte le donne incinte possono trarre beneficio dalle proprietà dell'agopuntura, una disciplina nata dalla medicina cinese e utilizzata per rilassare il collo dell’utero e aiutare il bambino a mettersi nella posizione ottimale per un parto naturale, ma anche per favorire l’inizio delle contrazioni in caso di superamento del termine.

Agopuntura per facilitare il parto

L'idea di un parto rapido è accattivante: per creare le condizioni ottimali a tuo favore puoi andare da un agopuntore specializzato nell’assistenza alle donne incinte, tre settimane prima della data prevista per il parto, e poi una settimana prima. "Due sedute di un’ora consentono di preparare il collo dell’utero e renderlo più elastico in vista della nascita. Posizionando alcuni aghi molto sottili in punti specifici del corpo (in particolare sulla pianta dei piedi e sulla parte inferiore dell’addome) per una ventina di minuti, la futura mamma rilassa i muscoli e il sistema nervoso. A parità di contrazioni, grazie al rilassamento il travaglio può quindi risultare abbreviato di almeno due ore", spiega Caroline Viry, ostetrica e specialista di agopuntura nel dipartimento francese degli Yvelines. Oltre ad aiutare il collo dell’utero a rilassarsi il giorno del parto, le sedute permettono in genere in genere di avvertire una decontrazione immediata.

L’agopuntura aiuta il bambino a girarsi

Durante l'ecografia dell’8° mese o l’esame clinico, il medico o l’ostetrica osservano la posizione del bambino nell’utero: se la testa è in basso è possibile effettuare un parto naturale; se invece ha la testa in alto (posizione podalica) o se è posizionato male, delle sedute di agopuntura possono risultare particolarmente utili; la tecnica consiste nella stimolazione di zone precise del corpo per favorire il movimento e indurre il bambino a posizionarsi bene per il parto. "Alla 33° settimana di amenorrea, propongo alle future mamme di fare delle sedute a distanza di qualche giorno. Stavolta non utilizzo degli aghi ma un bastoncino di artemisia (pianta conosciuta per le sue proprietà terapeutiche) scaldato e avvicinato a un punto specifico del corpo da stimolare. Per favorire i movimenti del bambino, pongo il bastoncino di artemisia a qualche centimetro di distanza dalla pelle, in corrispondenza delle dita dei piedi della mamma. Come per l’agopuntura, questa tecnica è dolce e indolore", prosegue Caroline Viry. Il grande vantaggio di questo metodo consiste nel fatto che la stimolazione può indurre il bambino a girarsi da solo, senza bisogno di alcuna procedura invasiva.

Superamento del termine e agopuntura

Un proverbio cinese dice che "quando il bambino è pronto, prende in mano il proprio destino e nasce". Se però il termine è trascorso e il bambino non ha ancora dato segni di voler uscire, è possibile favorire l’inizio delle contrazioni con l’aiuto della medicina cinese. "Si tratta di infondere movimento ed energia nel corpo ponendo degli aghi, in particolare sulla mano, tra l’indice e il pollice, dietro il malleolo dei piedi oppure nella parte bassa della schiena o sulla linea della spalla, a seconda della diagnosi. Dopo la seduta, spesso compaiono delle contrazioni", spiega la specialista. Altra piccola astuzia: avere dei rapporti sessuali, perché lo sperma rappresenta un agente naturale che contribuisce a far "maturare" il collo dell’utero: è quella che i francesi chiamano tecnica "all’italiana"!

Agopuntura in sala parto

Sono sempre più numerose le ostetriche che optano per una formazione in agopuntura dopo aver osservato i benefici di questa pratica al momento del parto. Durante il travaglio è quindi possibile che un’ostetrica con una specializzazione in medicina cinese ti proponga di porti degli aghi in punti precisi del corpo, per distenderti, alleviare il tuo mal di schiena ma anche distendere il perineo. "Questa tecnica può, in alcuni casi, evitare il ricorso all’episiotomia", aggiunge Caroline Viry.

Ovviamente anche l’agopuntura ha i suoi limiti: non è efficace ogni volta e non è in grado di alleviare i dolori del travaglio. Attenzione però: scegli con cura e rivolgiti a un agopuntore specializzato nell’assistenza delle donne incinte.

Delphine Bourdet

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02/07/2013
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