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Gravidanza: quando il bambino non si gira

Nel 4% dei casi, il bambino non si gira e rimane in posizione podalica per il parto. Ma è possibile fare in modo che si giri in tempo? O bisogna sistematicamente ricorrere al cesareo?

Come far girare il bambino
© Getty Images

Podalico o cefalico

Per poter partorire naturalmente, la posizione che il bambino assume all'interno dell'utero è fondamentale. La testa del neonato deve essere rivolta verso il basso, pronta per incanalarsi nel canale del parto, in quella che viene comunemente chiamata “posizione cefalica”. La maggioranza dei bambini assume questa posizione in maniera autonoma tra la 32ma e la 34ma settimana di gravidanza. Esiste però una piccola percentuale (circa 4 ogni 100) che non riesce a trovare la giusta posizione mantenendo in basso i piedi, le ginocchia o il sedere nella cosiddetta posizione podalica.

In questo modo è quasi impossibile procedere con un parto naturale ed è necessario ricorrere al taglio cesareo. La maggioranza dei ginecologi non prende infatti neanche in considerazione l'idea di tentare un parto naturale con un bambino podalico.

Perché non si gira?

Non è stata scoperta una ragione certa per cui alcuni bambini non effettuano il cambio di posizione. Esistono tuttavia alcune “categorie” più a rischio. La prima è quella dei parti gemellari in cui è più facile che uno o entrambi i bambini non riescano a mettersi con la testa verso il basso per mancanza di spazio per muoversi. Lo stesso vale per le donne che presentano un sacco amniotico con troppo liquido all'interno e per quelle affette da placenta previa. Anche la struttura ossea della mamma pare avere una certa influenza: un bacino molto stretto potrebbe causare una certa carenza dello spazio a disposizione del piccolo per ruotare su se stesso.

I metodi per far girare il bambino

Moxa e agopuntura

La Moxa o moxibustione è un metodo naturale che si basa sulla medicina tradizionale cinese. Non sono molti gli ospedali che la praticano, è più semplice trovare una ostetrica o un naturopata che la eseguano a domicilio.

Il sistema prevede la collocazione sui mignoli del piede di un cono di artemisia (la si trova anche in farmacia) che viene acceso e lasciato bruciare fino al suo esaurimento.

Questi punti sulle dita sono detti “punti Zhiyin” e corrispondono al meridiano della vescica collegato all'utero. La loro stimolazione provoca un aumento dei movimenti fetali invitando il bambino a girarsi.

Il tutto deve essere ripetuto due volte al giorno su entrambi i piedi per 15 minuti ciascuno.

Nonostante sembri semplice occorre l'aiuto di un esperto per posizionare l'artemisia nel punto esatto , un errore di pochi millimetri potrebbe vanificare tutta l'operazione.

Una volta presa confidenza con la manovra sarà possibile poi ripeterla a casa in maniera autonoma.

Per essere efficace, la Moxa si protrae per un minimo di 15 giorni a partire dalla 34ma settimana.

Gli stessi punti possono essere stimolati attraverso sedute regolari di agopuntura e anche tamite la stimolazione manuale: il futuro papà può massaggiare delicatamente la parte interna del mignolo della mamma mentre lei è rilassata.

La manovra di rivolgimento

Si tratta di una manovra medica abbastanza delicata che il ginecologo svolge sulla donna se il bambino non è ancora in posizione corretta. Viene effettuata dopo la 36ma settimana di gestazione se i tentativi “naturali” non hanno dato esito positivo.

Prima della manovra viene somministrato alla mamma un farmaco per inibire le contrazioni ed il feto vien posto sotto costante controllo ecografico. A questo punto il medico esegue una forte pressione sulla pancia con le braccia, aiutandosi con tutto il peso del corpo. La spinta accompagna il bambino nel movimento di capovolgimento ma non deve durare più di tre minuti.

Il feto viene monitorato ancora per un ora, trascorsa la quale la donna può tornare a casa.

Questo sistema è di solito ritenuto “l'ultima spiaggia” in quanto è molto fastidioso per la donna e presenta alcuni rischi per il bambino. In certi casi si può verificare una lussazione della spalla del neonato e, più raramente, è possibile che avvenga la rottura anticipata delle acque.

Omeopatia

Il farmaco omeopatico indicato per questo specifico problema è la Pulsatilla 200 CH. Può essere assunta a partire dalla 35ma settimana e stimola la rimozione dei blocchi energetici presenti all'interno del corpo.

Sport e ginnastica casalinga

Lo sport più indicato per il rivolgimento del feto è il nuoto, aumentando la sensazione di galleggiamento il bambino potrebbe ritrovare la voglia di girarsi.

Esistono anche alcuni esercizi molto semplici che è possibile fare in casa come la classica candela, la posizione a 4 zampe e quella sdraiata supina con qualche cuscino sotto al bacino. La posizione deve essere mantenuta per almeno 10-15 minuti due o tre volte al giorno.

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16/02/2012
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