L'applicazione della ventosa
Durante il parto può esser utile un supporto per facilitare l’uscita del bimbo. La ventosa: quando e come usarla.
Che cos’è la ventosa?
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Uno strumento, che viene usato per facilitare l’uscita del bambino una volta che la sua testa sia visibile allo sbocco della vagina. È oggi preferita al forcipe, usato negli stessi casi in passato.
In quali casi viene usata?
Quando:
a) il periodo di espulsione si prolunga e la madre non riesce a spingere il bambino all’esterno;
b) la madre è estenuata e quindi non più in grado di collaborare attivamente al parto;
c) la testa del bambino, per l’uno o l’altro motivo, non è completamente passata attraverso il bacino e non può quindi raggiungere l’orifizio vaginale;
d) quando il bambino appare in pericolo, per cui è indispensabile portare rapidamente a termine il parto, anziché attendere che si compia in modo naturale.
II parto con ventosa rappresenta un pericolo per il bambino?
Se effettuato al momento giusto e nelle condizioni adatte, non è affatto pericoloso né arreca alcun danno al bambino; al contrario, gli risulta di aiuto, poiché in tal modo viene sia accelerato il parto sia abbreviato l’arco di tempo in cui la testa del piccolo è sottoposta alla pressione delle ossa pelviche materne.
Il parto con ventosa è pericoloso per la madre?
No, purché effettuato con tecnica appropriata.
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