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Emorragie post-partum

Il parto può provocare forti emorragie. Oggi questi rischi post-partum sono ridotti ma esistono modi per curarli, misure per prevenirli.

Emorragie post-partum
© Getty Images

Che cosa si intende per emorragia post-partum?

Una forte perdita di sangue, che si verifica dopo l’espulsione o l’estrazione della placenta.

Dopo il parto c’è sempre una perdita di sangue?

Sì, viene considerata normale una perdita di sangue che non superi il quarto di litro.

Che cosa provoca queste emorragie?

I fattori che determinano emorragie sono fondamentalmente i seguenti:
a) incapacità dell’utero di retrarsi al termine di un parto prolungato o in conseguenza del fatto che ha subito una eccessiva tensione a causa della presenza di un bambino troppo grosso, di due gemelli o di una quantità abnorme di liquido amniotico;
b) presenza di frammenti residui di placenta;
c) lacerazione prodottasi nella vagina, nel collo dell’utero o nello stesso utero durante il parto;
d) squilibri prodottosi nel sistema di coagulazione del sangue.


Un’emorragia post-partum è pericolosa?

Il reale pericolo insito in una simile perdita di sangue è rappresentato dal fatto di non accorgersene a tempo o di sottovalutarne la gravità. Oggi, tuttavia, tali rischi sono divenuti estremamente limitati grazie all’applicazione di moderni metodi diagnostici e terapeutici e alla possibilità di effettuare tempestivamente trasfusioni di sangue.

Quando si verifica con maggiori probabilità una simile emorragia?

In genere entro le prime ore successive al parto, raramente dopo alcuni giorni.

Come si manifesta?

Una simile emorragia è di norma associata a sintomi di collasso e shock.

Come si cura un’emorragia post-partum?

a) Se la paziente è a casa, è necessario trasportarla immediatamente in ospedale;
b) qui si provvede a una tempestiva trasfusione di sangue in modo da reintegrare la perdita;
c) è necessario chiarire la causa dell’emorragia e adottare immediatamente le misure più idonee per eliminarla.

Quali misure specifiche si adottano per eliminare la causa dell’emorragia?

a) Se la perdita di sangue è dovuta all’incapacità dell’utero di contrarsi, alla paziente vengono somministrati medicinali atti a stimolare queste contrazioni;
b) qualora si riscontri una lacerazione nella vagina, nell’utero o nel suo collo, è necessario suturarla;
c) nel caso l’emorragia sia stata causata da frammenti residui di placenta, questi devono essere staccati ed estratti manualmente dal medico;
d) qualora si siano prodotti squilibri nel sistema di coagulazione del sangue, occorre eliminarli.

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03/02/2011
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