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Cellule staminali del cordone ombelicale: cosa sono e dove conservarle

Le cellule staminali, grazie agli sviluppi della ricerca, hanno acquisito sempre più importanza in ambito medico. Staminali cordone ombelicale, donazione o conservazione privata, utilizzo terapeutico delle staminali. Ma siamo certi di conoscere realmente cosa sono, quali proprietà hanno e come vengono classificate le cellule staminali?

Cellule staminali e cordone ombelicale
© Getty Images

Le staminali differiscono da qualunque altro tipo di cellula umana per tre importanti caratteristiche: sono indifferenziate, cioè non hanno una identità funzionale, possono autorinnovarsi e sono in grado di originare tutte le cellule che compongono organi e tessuti di un individuo adulto1.

Le cellule staminali sono classificate in base alla loro sede d'origine: si distinguono in staminali adulte, embrionali e cordonali. Le staminali adulte sono presenti in tessuti e organi dell'organismo umano adulto. Le staminali embrionali sono invece quelle presenti nell'embrione: la raccolta e l’utilizzo di questo tipo di cellule genera problemi etici in quanto implica la distruzione dell'embrione. Infine, le staminali cordonali sono presenti nel sangue del cordone ombelicale e possono essere raccolte solo al momento della nascita seguendo procedure del tutto sicure e indolore sia per la mamma sia per il bambino.

Cellule staminali: conservazione privata e donazione

Il sangue del cordone ombelicale può essere donato a una banca pubblica oppure essere conservato in biobanche private. Con la donazione delle cellule staminali il sangue del cordone ombelicale viene messo a disposizione della comunità e il donatore ne perde quindi la proprietà. La conservazione privata delle cellule staminali permette di conservare in strutture private il campione di sangue cordonale, che resta di proprietà del donatore e della sua famiglia.

Nel caso si scelga la conservazione privata è bene valutare con attenzione la struttura cui affidarsi e che avrà l’importante compito di conservare il prezioso campione di sangue. Pochi parametri facilmente misurabili possono aiutare a valutare qualità ed esperienza di una biobanca: il numero di trapianti effettuati con campioni conservati nella struttura è il principale indicatore della competenza della struttura stessa nel conservare correttamente un campione. Di grande importanza anche il numero totale di campioni conservati.

In aggiunta le certificazioni di qualità sono un’ottima bussola per orientarsi nella scelta della biobanca: la più importante certificazione a livello internazionale è la GMP (Good Manufacturing Practice), che obbliga al rispetto di rigorosi standard qualitativi. Le competenze della biobanca sono ulteriormente consolidate dall’eventuale presenza di un comitato scientifico interno.

Infine, è importante che la biobanca offra ai propri clienti tutela patrimoniale e legale e contratti redatti secondo il diritto italiano, in regola con il nostro sistema fiscale e con le normative europee. Importante anche una copertura assicurativa che garantisca la conservazione del campione raccolto anche in caso di insolvenza della struttura. Garanzia del servizio attivo 24 ore su 24, diritto di recesso e assistenza domiciliare per le pratiche burocratiche sono infine altri plus che è bene verificare vengano offerti.

Cellule staminali del cordone: l'importanza terapeutica

Conservare il sangue cordonale significa mettere al sicuro un importante strumento terapeutico. Le staminali cordonali sono diventate molto popolari tra i ricercatori grazie alle loroproprietà rigenerative e immunologiche e già oggi sono utilizzate per trattare oltre 80 malattie (tra cui leucemie e linfomi)2, come indicato dal Ministero della Salute Italiano2

Nel mondo a oggi sono già 35.0003 i trapianti effettuati con cellule staminali del cordone ombelicale e che hanno portato a un miglioramento delle condizioni dei pazienti sottoposti a questo trattamento.

Nonostante il potenziale terapeutico delle cellule staminali cordonali sia ormai riconosciuto dalla comunità medico-scientifica, ogni anno in Italia il 95% dei cordoni ombelicale viene gettato nei rifiuti4, sprecando così uno strumento importante per il trattamento di numerose patologie.

La conservazione delle staminali cordonali è un’opportunità unica, che ci è possibile cogliere soltanto al momento della nascita del nostro bambino. Per questo è importante avere tutte le informazioni e le conoscenze necessarie per compiere una scelta serena e consapevole.

 

 

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente 

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 

 

Note

1 Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7.

3 Decreto ministeriale 18 novembre 2009

3 New York Blood Center's National Cord Blood Program

4 Report Centro Nazionale Sangue 2015

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18/04/2012

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