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Partorire con un parto naturale dopo uno o più cesarei

E' possibile riuscire a partorire naturalmente dopo aver affrontato uno o più parti cesarei? La scienza e le statistiche dicono di si ma occorre trovare un ginecologo esperto che vi aiuti a fare tutto il possibile per portare a termine il travaglio con un parto vaginale. Negli anni 70, la statunitense Nancy Cohen, decise di voler provare a partorire naturalmente il suo secondo figlio, dopo essersi dovuta sottoporre al cesareo per la prima gravidanza. Nonostante il parere negativo di medici e familiari, la donna è riuscita a portare a termine con successo il suo piano, dando vita ad un vero e proprio movimento femminista contro il cesareo sistematico. Diversi medici ed ostetriche si unirono alla causa, dando vita all'associazione ICAN che oggi è attiva in tutto il mondo.

Il parto naturale dopo il cesareo
© Getty Images

Perché scegliere di partorire naturalmente?

Anche se nella prima gravidanza si è reso necessario il ricorso al taglio cesareo, non significa che ciò debba verificarsi per tutti i casi successivi. Ogni gravidanza è una storia a sé ed i motivi che hanno portato alla decisione di intervenire con il cesareo la prima volta, potrebbero non ripresentarsi con una seconda nascita.

Tutte le linee guida mondiali sulla sanità sostengono che troppi parti cesarei sulla stessa donna aumentano i rischi di complicazioni sia sul bambino che sulla madre. E' per questo che ad una donna viene solitamente sconsigliato di avere più di tre figli se in tutte le occasioni è ricorsa al cesareo.

Negli anni 80, la percentuale di parti con cesareo rispetto a quelli naturali era del 7%, oggi invece è aumentata fino al 40%.

Questo accade perché spesso i medici preferiscono ricorrere al cesareo in caso di un travaglio più complicato del solito, per evitare possibili denunce nel caso in cui dovessero insorgere delle gravi complicanze.

L'Italia è il secondo paese al mondo per numero di cesarei rispetto al totale delle nascite, davanti a noi soltanto il Brasile.

Partorire naturalmente dopo un cesare è assolutamente possibile, se non consigliabile, e l'unico vero ostacolo è quello di non riuscire a trovare un ginecologo disposto a tentare.

Come tentare il parto naturale dopo un cesareo

Il nuovo parto naturale ha successo nel 76% dei casi, per il restante 24% si deve purtroppo ricorrere nuovamente al cesareo. Per una buona riuscita è fondamentale rivolgersi ad un ginecologo che non soltanto appoggi la vostra decisione ma che abbia anche una buona esperienza in questo campo. Molti medici si dichiarano a favore ma quando si avvicina il travaglio iniziano a tirarsi indietro consigliando il cesareo, elencando rischi che spesso in realtà non ci sono.

Ogni medico dovrebbe promuovere la possibilità di partorire naturalmente anche dopo un cesareo, alcuni ginecologi lo consigliano anche dopo due cesarei.

Nel nostro paese c'è molta disinformazione riguardo questa pratica che viene vista come pericolosa ed inutile.

Una volta che avrete preso una decisione è consigliabile non comunicarla ad amici e parenti ma di tenerla per voi, in caso contrario preparatevi ad essere criticati e sconsigliati per tutta la durata della gravidanza.

Essere positivi e fiduciosi è fondamentale ma non dovete dimenticare che esiste la possibilità che, all'ultimo momento, si renda necessario il cesareo. Dovete essere preparati anche a questa possibilità ed a non considerarla come una sconfitta.

Una volta scelto il medico e verificato che abbia portato a termine con successo altri parti naturali dopo uno o più cesarei, dovrete semplicemente seguire tutte le indicazioni che lui stesso vi fornirà. Chiedetegli di essere presente al momento del travaglio in modo tale da non dovervi ritrovare a discutere in sala parto con un medico che non appoggia la vostra decisione.

Se il parto precedente è avvenuto prima del travaglio, le cose potrebbero andare per le lunghe, proprio come una normale primipara. Nel caso in cui invece il cesareo precedente sia stato effettuato al termine del travaglio (a dilatazione quasi completa), i tempi possono essere molto più rapidi.

Una volta nato il bambino, il medico dovrà visitarvi con attenzione per controllare che non vi siano lacerazioni o danni alla parete uterina. Solitamente il ricovero in ospedale dura uno o due giorni in più rispetto alla normale prassi per le nascite vaginali. Qualche settimana dopo il parto, il ginecologo potrebbe farvi sottoporre ad una veloce ecografia per controllare lo stato della cicatrice precedente.

I rischi

Nel caso di una gravidanza normale, senza alcuna complicazione, i rischi del parto naturale sono gli stessi di chi non ha mai subito un cesareo.

Se effettuato con tutti i controlli necessari e nella massima sicurezza, il parto vaginale presenta molti meno rischi di un cesareo anche in una situazione come questa.

La complicazione più ricorrente, anche se molto rara, è la rottura dell'utero dovuta al cedimento della cicatrice del precedente intervento.

Nel caso in cui ciò avvenga è fondamentale accorgersene subito per intervenire chirurgicamente, estrarre il bambino e riparare la lacerazione.

E' molto importante scegliere una struttura ospedaliera che sia in grado di garantire l'accesso immediato ad una sala operatoria, se dovesse rendersi necessario.

Riconoscere i segnali di una lacerazione è semplice ma, a travaglio inoltrato, potrebbe essere difficile notarli.

Se doveste avvertire uno o più dei seguenti sintomi durante il travaglio, chiamate subito il medico:

-        forti dolori addominali tra una contrazione e l'altra

-        emorragia vaginale

-        sangue nelle urine

-        dolore alla spalla ed al petto

-        tachicardia

Quando è sconsigliato tentare

Ci sono delle situazioni in cui è sconsigliato tentare di partorire naturalmente in quanto i rischi di complicanze sono troppo elevati.

Generalmente viene consigliato un nuovo cesareo quando:

-        il precedente cesareo è stato eseguito con taglio verticale

-        vi siano state delle precedenti operazioni all'utero (oltre a quella del cesareo)

-        la donna è soggetta a micro-lacerazioni della parete uterina

-        la gravidanza è gemellare

-        il bambino è troppo grosso (sopra i 4 kg)

-        è trascorso meno di un anno dal parto precedente

Se rientrate in una di queste categorie è importante comprendere bene quali siano i rischi di voler procedere con un parto naturale.

Potreste anche trovare un medico disposto a tentare, ma dovete farvi spiegare con la massima sincerità quali sono le possibili complicazioni per voi e per il bambino e prendere quindi una decisione consapevole.

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31/07/2012
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