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Il parto naturale o psicoprofilattico

L’ansia che accompagna la gravidanza rende più duro il parto. Nuovi metodi oggi sostengono la paziente. Un esempio? Il parto naturale.

Parto naturale o psicoprofilattico
© Getty Images

Che cos’è il "parto naturale" o psicoprofilattico?

Tale espressione viene usata per indicare un metodo che pone una particolare cura nel preparare psicologicamente la paziente alla gravidanza e al parto e comprende l’assistenza alla paziente stessa dal periodo prenatale a quello del puerperio.

Che cosa si propone questo metodo?

Di evitare, fugandone i timori infondati, che la futura madre cada in uno stato di tensione e di ansia, e di conseguenza di ridurre al minimo i dolori. Una volta chiuso, il circolo paura-tensione-dolore è oltremodo difficile da spezzare, e se il metodo del parto naturale riesce a eliminare il fattore paura, il circolo vizioso cessa di esistere: lo scopo del metodo può considerarsi raggiunto.

Di quali mezzi si vale il metodo del "parto naturale"?

La futura madre partecipa a un corso, in cui le viene spiegato il meccanismo della gravidanza e impara la giusta tecnica di respirazione nei diversi periodi del parto; nello stesso tempo, si crea un rapporto di maggior confidenza tra ginecologo e gestante, che impara inoltre a conoscere l’ambiente e il personale ospedalieri, così che alla fine il parto avviene in un’atmosfera amichevole. Questo fatto è molto importante per la felice riuscita del parto stesso.

Per quale ragione questo metodo non viene applicato nella totalità dei casi?

a) Non tutte le gestanti si dimostrano psicologicamente idonee ad affrontare il "parto naturale";
b) in pratica, la maggioranza dei ginecologi applica abitualmente alcuni dei concetti-base di questo metodo: cerca cioè di fugare ansie e timori infondati, di instaurare con la paziente un rapporto di maggior confidenza e di incoraggiarla a frequentare uno dei tanti corsi per futuri genitori, organizzati da enti o associazioni.

Il futuro padre può assistere al "parto naturale"?

Dipende dalle regole vigenti all’interno dell’ospedale o della clinica; in molti casi il marito può rimanere in sala parto per l’intero periodo della dilatazione e quindi aiutare psicologicamente con la sua presenza la moglie durante questo stadio del parto.

Quali vantaggi presenta questo metodo?

a) La futura madre diviene maggiormente consapevole dei compiti che le competono durante la gravidanza;
b) per l’intero periodo della gestazione il suo stato d’animo è più rilassato ed equilibrato;
c) questo rilassamento psicologico e l’essere perfettamente conscia dei complessi e molteplici processi che si svolgono durante la gravidanza le rendono maggiormente accettabili i disturbi tipici di questo periodo;
d) tutto ciò, infine, la porta a provare una sensazione di benessere e di partecipazione attiva al più naturale dei fenomeni umani.

1 Parto naturale o psicoprofilattico - continua ►

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03/02/2011
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