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Consigli dopo un aborto spontaneo

Dopo un aborto spontaneo, viene realizzata un’ecografia per verificare se l’embrione e la placenta sono stati evacuati completamente oppure no. A seconda del risultato, si agisce diversamente. Essere seguite psicologicamente non è obbligatorio ma raccomandato. Ed è importante rimanere serene: rimanere incinta nuovamente è possibile già 2 mesi dopo l’aborto spontaneo precoce.

Consigli dopo un aborto spontaneo
© Getty Images

Dopo un aborto spontaneo, è indispensabile effettuare una visita ginecologica e un’ecografia, per capire se sono necessari interventi medici o chirurgici.

Gli aborti spontanei a volte non sono completi

In alcuni casi, l’aborto può durare nel tempo e non concludersi spontaneamente. Capita che, dopo 2 settimane di perdite di sangue, l’ecografia permetta di individuare dei tessuti embrionali nella cavità uterina. In questo caso, il ginecologo può proporti di ricorrere a farmaci o alla chirurgia.

Quando avviene un aborto spontaneo, può verificarsi uno dei seguenti casi:

  • L’embrione viene eliminato spontaneamente e completamente. Quando l’ecografia lo conferma, non c’è nient’altro da fare.
  • L’embrione non viene eliminato completamente e il medico può prescrivere della compresse di prostaglandina per provocare delle contrazioni uterine ed eliminare quello che rimane. In altri casi, proporrà un raschiamento o un’aspirazione.
  • Se l’embrione non è stato eliminato, puoi decidere con il medico di aspettare per vedere cosa succede oppure intervenire.
  • Dopo alcuni giorni, l’embrione continua a non essere eliminato. Ti verrà proposto un raschiamento in anestesia generale e, in alcuni casi, una cura farmacologica.

Quando viene proposta l’aspirazione endouterina?

In genere, l’aspirazione endouterina viene proposta qualora si manifestino abbondanti perdite di sangue, disturbi della coagulazione, rifiuto o fallimento della terapia farmacologica. Questo intervento avviene introducendo un tubicino nella cavità uterina, il che permette di aspirare i tessuti embrionali. Si realizza in anestesia generale.  

Precauzioni particolari dopo un aborto spontaneo

Se hai subito un aborto spontaneo, fai attenzione:

  • Se sei Rh negativa: le donne che hanno un gruppo sanguigno Rh negativo devono ricevere una cura contro l’alloimmunizzazione, per impedire una reazione immunitaria nel feto nelle gravidanze successive.
  • Niente assorbenti interni o rapporti. Nelle 2 settimane che seguono un aborto spontaneo si sconsigliano gli assorbenti interni e i rapporti sessuali, per limitare i rischi di infezione.
  • Rivolgiti immediatamente al medico se temi un’infezione. Se hai febbre, brividi, perdite di sangue o dolori, vai al pronto soccorso. 

Il sostegno psicologico

Alcune donne si sentono depresse dopo un aborto spontaneo, altre in colpa. È importante parlarne con il personale medico e con i tuoi cari, per poter ricorrere, se necessario, a un sostegno psicologico.

Non aspettare per provare a rimanere incinta

Dal 2014, il CNGOF (Collegio Nazionale dei Ginecologi e Ostetrici Francesi) ha modificato le raccomandazioni e tolto qualsiasi controindicazione al fatto di rimanere nuovamente incinta rapidamente dopo un aborto spontaneo (2 mesi dopo per il CNGOF, 6 mesi dopo per l’OMS).

Dottor Jesus Cardenas

Fonti:

CNGOF. Raccomandazioni per la pratica clinica sulla perdita della gravidanza 2012.

CNGOF. La perdita della gravidanza nel primo trimestre, 2014.

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09/01/2017
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