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Scegliere il sesso del tuo bambino, è possibile?

Per avere una femminuccia, mangia degli yogurt, per un maschietto punta sulla carne! Rimedi delle nonne o diete scientificamente provate? Secondo il Dr Papa, ginecologo-ostetrico dell’ospedale Cochin, è possibile, modificando la propria alimentazione, scegliere il sesso del proprio bambino. E la possibilità di successo sfiorerebbe l’80%... L’alimentazione o, più esattamente, il rapporto tra i diversi sali minerali nell’alimentazione avrebbe un’influenza sul sesso del futuro bambino. È il principio della dieta Stolkowski.

Il sesso del bambino
© Getty Images

Difficile da rispettare!

Il dottor Papa si è interessato molto tempo fa a questo metodo, e già nel 1977, il reparto maternità dell’ospedale Cochin aveva deciso di portare avanti uno studio sperimentale. Le pazienti che lo desideravano potevano seguire la “dieta pro-femmina” o la dieta “pro-maschio”, a condizione di rispettare strettamente le regole alimentari della dieta scelta e di annotare, su un diario, tutti gli alimenti e le bevande ingerite.

Più di 200 donne hanno accettato di partecipare all’esperienza, ma il 75% di loro ha lasciato perdere, giudicando la dieta troppo limitante... Su 58 donne che l’hanno seguita, 45 hanno avuto un figlio del sesso prescelto, quindi il 77, 6% di successo! (Cifra significativamente diversa dal 50% della casualità).

È ancora presto per affermare che basti modificare la propria alimentazione per scegliere il sesso del proprio bambino, ma questi risultati sono interessanti, e dimostrano che vale la pena portare avanti questi studi.

Scegliere il sesso: le nonne sanno come

“Tutto, spiega il dottor Papa, è cominciato all’inizio del secolo, grazie a delle osservazioni sugli animali. In seguito sono stati portati avanti degli studi retrospettivi sulle donne che avevano diversi figli dello stesso sesso”. Ognuna di queste donne è stata intervistata sulle proprie abitudini alimentari, il che ha permesso di creare tre categorie: una in cui il rapporto sodio/potassio su calcio/magnesio era superiore a 5, un’altra in cui questo rapporto era inferiore a 2,8 e l’ultima in cui questo rapporto si situava tra questi due parametri. Una volta tolto l’anonimato allo studio si è constatato che tra le donne che avevano una dieta pro-maschio (rapporto superiore a 5) il 90% erano mamme di maschietti, gli stessi risultati sono stati ottenuti con la dieta pro-femmina. Queste donne avevano abitudini alimentari che hanno, inconsciamente, influenzato il sesso dei loro bambini.

Dieta pro-femmina o pro-maschio

Nella dieta pro-maschio l’alimentazione della donna deve avere un rapporto sodio/potassio su calcio/magnesio molto alto (superiore a 5). Invece nel regime pro femmina questo stesso rapporto dev’essere inferiore a 2,8. “In effetti, spiega il dottor François Papa, l’alimentazione della mamma influenza le vie genitali per quanto riguarda la selezione degli spermatozoi, portatori del cromosoma X o di quello Y”.

La dieta pro-femmina consiste in un’alimentazione ricca di calcio, magnesio e povera di sodio e potassio. Concretamente, occorre bere molto latte e mangiare yogurt, burro, formaggi tipo Emmental, Groviera, formaggi di capra, il Comté, frutta secca (mandorle, noccioline, nocciole ecc.) a condizione che non sia salata o ricoperta di cioccolato. È preferibile optare per pane, o fette biscottate senza sale. Infine, sono da evitare i salumi, la carne, e il pesce salato, i crostacei, in generale la saliera è da evitare. La dieta pro-maschio, al contrario, è basata su un’alimentazione salata, senza latticini. Si privilegiano allora carne e pesce, pane e frutta, evitando però latte, formaggio e dolci.

Hai voglia di provare?

Se la dieta Stolkowski ti stuzzica, chiedi consiglio alla ginecologa. La tua alimentazione deve sempre rispettare i tuoi bisogni nutrizionali così da evitare carenze e scompensi. Ma soprattutto, prendi coscienza del fatto che si tratta di una dieta estremamente limitante e che i risultati non sono assicurati. Anzi, in alcuni casi (ipertensione, diabete, malattie cardiache, insufficenza renale, nervosismo ecc.), sappi che questo tipo di regime alimentare è formalmente sconsigliato.

Forse conviene comunque aspettare per il colore della cameretta... Oppure puntare sull’originalità, basta con il solito rosa o blu, osa il colore!

Hélène Huret

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22/06/2012
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